il problema del 118 portato dalla UIL all’attenzione del Comune di Terni

 

La UILFPL ringrazia la II Commissione Consiliare del Comune di Terni, presieduta da Sandro Piccinini, per l’audizione concessagli sui problemi del 118. La UILFPL è stata rappresentata da Gino Venturi, segr. responsabile e da Roberto Batini (dirigente UILFPL e infermiere del 118). Vivo interesse è stato manifestato da tutti i consiglieri presenti che hanno assunto l’impegno di approfondire la questione e di attivarsi per una rapida soluzione dei problemi.

Di seguito una sintesi degli argomenti illustrati dalla UILFPL:

 

L’efficacia dell’intervento del 118 non può essere misurata solo nella velocità del trasporto in ospedale, dove inizieranno le cure del paziente. Invece l’ambulanza deve essere vista come il pronto soccorso che si porta direttamente sul posto dell’evento. Infatti l’azione sanitaria di cura del paziente inizia già sul luogo e soprattutto durante il percorso in ospedale dove può comportare l’applicazione di protocolli per la somministrazione di farmaci salvavita,  l’utilizzazione dell’elettrocardiografo,  fleboclisi e presidi sanitari, la monitorizzazione del paziente. Tutte manovre invasive che possono essere praticate durante il trasporto e che talvolta potrebbero essere decisive per mantenere in vita il paziente o per evitare conseguenze dannose. Ecco perché nelle ambulanze del “118” è prevista la presenza a bordo di personale sanitario (medici o infermieri), gli unici abilitati ad effettuare tali manovre. Ci risulta che effettivamente la presenza di personale sanitario e di autisti professionisti sia garantita, rispetto  al servizio emergenza-urgenza, su tutto il territorio umbro ad eccezione di quello della provincia di Terni dove, alcune ambulanze non hanno a bordo che volontari, dunque sono prive di personale sanitario. Riguarda una parte della città di Terni, i comuni della Valnerina, della zona Acquaparta, Montecastrilli Avigliano ed anche Lugnano, Attigliano, Guardea, Giove ecc Il Piano Sanitario Regionale, afferma che devono essere garantite prestazioni appropriate e uniformi su tutto il territorio regionale.

 

Un ‘altro aspetto, e per noi inconcepibile, è che un servizio essenziale e di particolare delicatezza come l’emergenza sia in parte basato sul volontariato. Ci riferiamo in particolare alla conduzione dell’ambulanze da parte degli autisti. Non è in discussione l’importante e meritorio apporto di tanti volontari ma ad essi, nell’emergenza,  deve essere riservato un ruolo di supporto mentre il servizio vero e proprio deve fondarsi su professionisti, costantemente formati e di cui vanno permanentemente monitorate le condizioni fisiche. Come avviene nel perugino che si avvale di autisti soccorritori, talvolta direttamente dipendenti dalle strutture pubbliche e talvolta dipendenti di associazioni o cooperative.  Un concorso bandito molto tempo fa per “autisti soccorritori” non è stato ancora espletato.

 

Sono anni ormai che una Fondazione bancaria ha messo a disposizione del nostro servizio 118 un sistema di trasmissione telematica dell’elettrocardiogramma dall’ ambulanza all’unita’ di terapia intensiva cardiologica  dell’ Azienda ospedaliera, rendendo possibile una maggiore  diminuzione del ritardo evitabile. Ad oggi tuttavia tali sofisticate apparecchiature non vengono ancora utilizzate. Del resto  manca a bordo anche la figura professionale (infermiere)  che può effettuare gli elettrocardiogrammi e che può iniziare la prime terapie di emergenza urgenza. Spetta  infatti proprio all’infermiere  applicare i protocolli assistenziali specifici, effettuare il monitoraggio elettrocardiografico ,rilevare i parametri vitali ,reperire un acceso venoso  per la somministrazioni di farmaci salvavita e garantire ’adeguata ventilazione del paziente con presidi sanitari cruenti.

 

la rete del 118


ü  FERENTILLO dalle ore7 alle ore 22 1 autista volontario + 1 soccorritore volontario
ü  ambulanza di Terni  H24: 1autista strutturato (META DEI TURNI )   +  1 o 2 socc. volontario
ü  Automedica H24 TERNI 1 infermiere       +    1 medico
ü  TERNI: ambulanza di Colleluna H24 1 autista volontario   +   1 infermiere +1 socc. volontario di giorno H12
ü  ACQUASPARTA H15 1 volontario   +  1 soccorritore volontario
ü  AVIGLIANO  H24 1 autista volontario  +  1 soccorritore volontario
ü  GUARDEA 1 autista volontario   +  1 soccorritore volontario
ü  FABRO    H24 1 autista volontario   +  1 soccorritore volontario
ü  ORVIETO   h24 ambulanza ospedale 1 autista soccorritore    +  1infermiere 1 medico
ü  ORVIETO CRI  H12 1 Autista ambulanza associazioni  +  1 volontario soccorritore
ü  AMELIA ambulanza ospedale 1 autista soccorritore  + 1infermiere + 1 medico
ü  NARNI ambulanza ospedale 1 autista soccorritore + 1 infermiere + 1 medico

 

Questa struttura per la sosta ed il ricovero dell’ambulanza del 118, realizzata grazie al contributo di alcune aziende private si trova presso la Zona Industriale di Molinelle, nei pressi dell’uscita di San Gemini Sud. E’ stata inagurata il 25 febbraio 2010. Ad oggi essa è ancora inutilizzata e la sede della postazione “colleluna” è presso il centro commerciale Le Fontane, in una posizione sicuramente inadeguata.

 

La UIL ritiene che il servizio del 118 sia buono, grazie all’impegno congiunto  di professionisti e volontari. Non vogliamo suscitare ingiustificate  preoccupazioni nei cittadini.

Riteniamo tuttavia che un servizio vitale deve essere migliorato, garantendo almeno la presenza di un infermiere su ogni ambulanza ed utilizzando autisti soccorritori, formati adeguatamente.

Per questo la UIL FPL ha promosso una petizione che ha raggiunto oltre 4.000 firme, organizzato convegni con esperti, effettuato conferenze stampa, posto la questione nel confronto sindacati-ASL.

Abbiamo  registrato disponibilità da parte dell’ASL 4 ma di risultati concreti ancora niente. La  posta in gioco per i cittadini è però molto alta e quindi non ci arrendiamo sino alla soluzione effettiva del problema.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *